La Guida

Il libretto, come da titolo, non è propriamente una guida dell’ecomuseo della Dorsale Appenninica Umbra, in quanto il progetto è solo in parte avviato ed attuato. Solo alcuni centri di visita sono strutturati ed attivi.
Ilbreve manualetto tratta i temi dell’Ecomuseo, individuati dopo un lungo periodo di ricerca e di affinamento, in contatto diretto con le popolazioni residenti, con le amministrazioni locali, con la Regione dell’Umbria, con le due provincie di Terni e di Perugia. Dodici parole chiave, esplicitate dai sottotitoli, per comprendere la variegata realtà della vita delle popolazioni della montagna appenninica e per prospettarne possibili situazioni di sviluppo del tipo eco-sostenibile, tanto per utilizzare un termine molto spesso abusato.
Lo scopo primario è quindi quello di dare consapevolezza alle popolazioni residenti di non essere isolate, ma di essere ciascuna al centro di relazioni, il cui equilibrio è dato dalla presenza solidale di un territorio che, con ben altre difficoltà incontrate nel corso dei secoli, ha saputo resistere allo spopolamento. I temi in questo senso non sono esaustivi del luogo ove è collocata o prevista l’”antenna”, ma sono trasversali e riguardano tutte le comunità: ogni tema è sussidiario a tutti gli altri.
In questo senso, per le postazioni si è scelto il termine di antenna, mutuandolo dal lessico ecomuseale francese, proprio perché concettualmente l’antenna è uno strumento in grado di inviare messaggi e di riceverne al contempo.
Ad ogni antenna sono dedicate quattro pagine: la prima per definire il tema; la seconda per contestualizzare il luogo fisico ove si trova l’antenna e dove sono previste le attività laboratoriali; la terza per celebrare il luogo che ospita l’antenna presentandone una eccellenza; la quarta per dare conto di una espressione, a nostro avviso, di eccellenza del tema. La disposizione è quella di un circuito che partendo idealmente dalla antica stazione, ormai dismessa, della linea ferroviaria Spoleto-Norcia, conduce fino a Foligno. Alla partenza ed all’arrivo ci sono così le due grandi città di pianura di riferimento dei paesi montani di questo tratto di Dorsale Appenninica Umbra. Al di là dei trionfalismi e della retorica del linguaggio turistico si è voluto cercare di dare la sensazione ai lettori di stare dentro a ciascun tema.